lunedì 2 febbraio 2015

ISOLAB - prossimi appuntamenti


8 appuntamenti per un totale di 20 orea cura di Devid Tronchin
Il corso è rivolto a tutti coloro che desiderano approfondire le tecniche di ritocco e post-produzione per una corretta elaborazione del negativo digitale.
Il programma didattico si suddividerà in circa 12 ore di introduzione teorica ai vari strumenti di Photoshop e Lightroom e 8 ore di pratica in classe. Le nozioni acquisite nel corso di ogni lezione verranno consolidate attraverso lo svolgimento di esercizi in aula e a casa.
NEXT:

05.02 /2015 - ore 19.00

VIAGGIO NELL'ESTREMA DESTRA

Incontro con Jean-Patrick Di Silvestro

L’autore presenterà i suoi progetti personali e racconterà la sua esperienza professionale in qualità di fotogiornalista e collaboratore di un periodico svizzero.

Per maggiori informazioni sull'evento:
http://www.iso-lab.org/?p=2199
INGRESSO LIBERO
07.02 /2015 - ore 18.30

MAIDAN UN ANNO DOPO 


Incontro con Jacob Balzani Lööv
L'autore ci parlerà della sua esperienza durante i mesi trascorsi a Kiev (Ucraina) per documentare i fatti avvenuti in piazza Maidan un anno fa.
Per maggiori informazioni sull'evento:http://www.iso-lab.org/?p=2215

INGRESSO LIBERO







domenica 25 gennaio 2015

"Portati dal Vento" e "Fondi di Carciofo"

*PORTATI DAL VENTO // mostra personale di Giorgia Valmorri e *FONDI DI CARCIOFO // talk performativi con Panem Et Circenses / a cura di Silvia Petronici /  07.03 - 11.04.2014::::
http://portatidalventospiazzi.tumblr.com/
http://vimeo.com/115845332

progetto artistico site specific
// 3 giornate performative da trascorrere con gli artisti nel progetto FONDI DI CARCIOFO
// una mostra con installazioni, ambienti sensoriali e dispositivi relazionali // un progetto complessivo pensato per sviluppare un approccio partecipato e condiviso alla cura e alla tutela della natura
::::
CALENDARIO.
7 marzo 2015 ::1° TALK:: ARTE e AGRICOLTURA / ESPERIENZA _ore 11.00-21.00 
21 marzo 2015 ::2° TALK:: CIBO / ARTIFICIO_ore 11.00-21.00     
28 marzo 2015 ::opening mostra _ore 18.00
4 aprile 2015 ::3° TALK:: RELAZIONE / SENTIMENTI_ore 11.00-21.00
11 aprile 2015 ::finissage mostra con azione collettiva a Spiazzi Verdi_Giudecca_ore 16.00

 

facciamo un’alleanza.

L’avvicendarsi delle stagioni, il mutare delle forme, il viaggio dei semi, la terra che nutre e conserva, la comparsa di fiori e frutti. Sono eventi che accadono sotto i nostri occhi da che abbiamo memoria. Dall’inizio della memoria e dei tempi. Giorgia Valmorri e il collettivo Panem Et Circenses, con la loro ricerca artistica, entrano nel merito di questi processi attivando pratiche di partecipazione e sollevando sentimenti.
// Empatia, alleanza, affinità, connessione con la natura //

la nostra pratica.

A questo scopo gli artisti costruiscono un sistema di dispositivi relazionali per attivare questa partecipazione ed estendere l’esperienza vissuta durante la mostra oltre i confini fisici dello spazio espositivo.
Le pratiche di partecipazione sono quella parte della pratica artistica contemporanea che funziona nell’interazione e con il coinvolgimento delle personeQueste non sono più solo pubblico, diventano agenti con l’artista di una forma finale apertanegoziabile e profondamente contingente. Gli artisti che scelgono di percorrere questa strada si domandano prima di tutto COSA SERVE e poi procedono immaginando ipotesi, soluzioni poetiche e dispositivi di attivazione.

la mostra.

PORTATI DAL VENTO - INSTALLAZIONI E AMBIENTI SENSORIALI. Nella mostra Giorgia Valmorri costruirà situazioni nelle quali sentire insieme e condividereuna riflessione sulla natura. Partendo dai semi si chiede Qual è la nostra vera natura?  Restaura e distribuisce. Si impegna per avviare nuove germinazioni, diffondere semi e immaginare giardinidove ognuno può ritrovare i suoi ricordi, godere della restituzione del suo dono.
PORTATI DAL VENTO è un progetto che prosegue il lavoro iniziato sia da Giorgia Valmorri che da Panem Et Circenses durante la residenza senseOFcommunity #11 curata da Silvia Petronici a Spiazzi e dedicata alle pratiche artistiche site specific e di partecipazione.  Qui Giorgia Valmorri aveva dato il via ad un lavoro relazionale, “Tre semi per un giardino di connessioni”, nel quale chiedeva di inviare in un kit da lei predisposto tre semi di fiori a Spiazzi.  Questi semi saranno posti in semenzaio durante l’inverno e a primavera e durante l’azione finale della mostra, saranno messi a dimora nella terra a Spiazzi Verdi (l’esperimento di orto collettivo di Spiazzi) da tutti coloro che hanno spedito i semi e non solo.  La mostra di Giorgia Valmorri sarà pertanto la conclusione di questa premessa che unisce etica ed estetica in un modo poetico e semplice quanto efficace e costruttivo. 

talk ed esperienze performative.

FONDI DI CARCIOFO.  Il collettivo artistico Panem Et Circenses condurrà “Fondi di Carciofo”: tre giornate performative per unire la riflessione sul cibo (dal punto di vista del rapporto tra natura e cultura) all’arte contemporanea con azioni e interventi installativi finalizzati al coinvolgimento del pubblico. Con “Fondi di Carciofo” sarà condotta in maniera partecipata una lettura del nostro rapporto con il cibo attraverso gli strumenti della ricerca artistica che PEC da anni dedica al cibo come elemento culturale. Il linguaggio dell’arte contemporanea sarà declinato in azioni, performance e installazioni partecipative nelle quali il pubblico potrà riflettere, in un contesto diesperienza condivisa, sui temi di volta in volta sollevati durante gli incontri. L’arte contemporanea sarà chiamata in causa per parlare di agricoltura, relazione, cibo, esperienza, artificio e sentimenti.
L’elemento edibile sarà il dispositivo relazionale attivato dagli artisti.
Ogni singolo incontro comprenderà un allestimento dell’area dedicata al talk/happening con installazioni temporanee, spazi per il pubblico, proiezioni video, ambienti sonori e infine in ciascun incontro sarà messo in gioco dagli artisti del cibo (le installazioni, le azioni e le performance comprenderanno elementi edibili).



lunedì 8 dicembre 2014

Isolab "Città Globali". dal 6 al 30 dicembre 2014

Orari: dalle ore 15.00 alle 19.00Chiusura: Mercoledì/Giovedì e 24, 25, 26 Dicembre 2014.
Spiazzi presenta ISOLAB.
Inaugurazione sabato 6 Dicembre 2014 alle ore 18.30 a Venezia Castello 3865, nei pressi della sede dell’associazione culturale Spiazzi.
In questa occasione ISOLAB presenterà la sua prima mostra collettiva intitolata “Città Globali”, un’analisi fotografica del ruolo delle città, all’epoca della globalizzazione. Oltre agli autori fondatori, esporranno il collettivo Terra Project, i fotografi Andrea e Magda, Tim Franco e Jacob Balzani Lööv.
ISOLAB è un laboratorio creativo ubicato nel cuore della città di Venezia che nasce con l’intento di promuovere e diffondere progetti fotografici d’autore, a livello nazionale ed internazionale, facendo confluire in un unico luogo energie creative, artistiche e intellettuali. Un punto d’incontro, un crocevia di sguardi paralleli e contrapposti accomunati dal bisogno di raccontare ed interpretare il mondo in movimento. Uno spazio creativo ed espositivo fornito di un laboratorio per la didattica, di camera oscura e sala posa. Isolab propone workshop, mostre fotografiche, incontri e presentazioni nella sede dell’associazione Spiazzi a due passi dall' Arsenale.
Ti aspettiamo !

Fondatori di Isolab:
Giovanni Pancino – Diplomato in fotografia all’ISFAV di Padova. S’interessa al reportage e alla street photography e si specializza nella stampa manuale ai sali d’argento. Collabora con gallerie fotografiche internazionali (www.giovannipancino.com)
Federico Sutera – Diplomato in fotografia di reportage alla scuola Efti di Madrid. Gestisce lo studio XFrame all’isola Giudecca di Venezia e collabora con magazine fotografici nazionali e internazionali. (www.federicosutera.com)
Nicola Zolin – Laureato in Scienze della Comunicazione e in Relazioni Internazionali, lavora principalmente in Asia come fotogiornalista per testate e magazine internazionali. (www.nicolazolin.it)

giovedì 27 novembre 2014

Open Kitchen, agricoltura urbana, cucine collettive e la cucina delle meraviglie

esposizione | 21 nov | 6 dic 2014
laboratori per l'infanzia | 8 dic | 20 dic 2014galleria | spiazzi | venezia
curatori | riccardo varini, francesco adornato, federica ciavattini
collaboratori | bruno winter e massimo barbierato
OpenKitchen_FotoMostra_RV
Progetti, ricerche e prodotti dei laboratori del corso di laurea in design coordinati da riccardo varini, sui temi dell’educazione alimentare, orticola e salutare | laboratori sperimentali di crescita rivolti all’infanzia affiancano l’esposizione di moduli di arredo gioco che raccontano storie di fattorie urbane, teatri delle stagioni attività officinali | modelli di studio e mappe concettuali esplorano lo spazio cucina illustrandone la centralità nello spazio domestico o pubblico, al coperto o all’aperto | la cucina collettiva sperimenta relazioni senza tempo tra generazioni, culture, tradizioni e costumi indagando i principi della conservazione, essiccazione, cottura, lavaggio, depurazione, protezione e illuminazione, all’insegna della sostenibilità, rispetto e condivisione | la piccola cucina monoblocco su ruote di joe colombo, la struttura abitabile globale di bruno munari e il posto dei giochi di enzo mari rimangono ingredienti principali e ideali|
L'esposizione rappresenta una delle prime tappe di una ricerca interdisciplinare d'ampio respiro avviata nel corso del 2014 insieme all'Università degli studi di Macerata. La ricerca coinvolge alcune importanti aziende quali la Lube Cucine per quanto riguarda la realizzazione dei primi prototipi e l'Arpa Industriale per la fornitura del materiale Naturalia. I Laboratori rivolti all'infanzia saranno svolti in una prima fase di sperimentazione dall'Associazione Barchetta Blu a Venezia. Il progetto prevede una serie di attività di approfondimento della ricerca, conferenze e esposizioni che si svilupperanno nel corso del 2015 nel contesto degli eventi Expo 2015 a Milano, a San Marino, a Macerata e infine in Germania a Monaco di Baviera.
Si ringraziano in particolare l'Associazione Spiazzi www.spiazzi.info di Venezia, la Lube Cucine di Treja, l'Arpa Industriale di Cuneo, l'Associazione Barchetta Blu e il fotografo Alvise Predieri | www.alvisepredieri.com.

a cura di | università degli studi della repubblica di san marino | universtità iuav venezia | università degli studi di macerata
corso di laurea in disegno industriale | università degli studi dellla repubblica di san marino
direttore | dario scodeller | vicedirettrice | alessandra bosco
allestimento | riccardo varini, federica ciavattini, isotta predieri
grafica | gianni sinni, riccardo varini
collaboratori | valerio ciarimboli, arturo testerini 
partner progetto | spiazzi associazione culturale | barchetta blu associazione partner tecnico| lube cucine | arpa industriale | f.lli gionchetti
disegnoindustriale.unirsm.sm | www.unimc.it | www.cucinelube.it | www.barchettablu.it
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foto Alvise Predieri | www.alvisepredieri.com
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foto Alvise Predieri | www.alvisepredieri.com
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foto Alvise Predieri | www.alvisepredieri.com

giovedì 9 ottobre 2014

SENSEOFCOMMUNITY #11: Venezia _ Galleria Spiazzi. LO SPIRITO COMUNITARIO DELL’ARTE NELLA SOCIETA’ 2.0


Inaugurazione venerdì 10 ottobre alle ore 18.00
dal 10 al 19 ottobre 2014


Si inaugura venerdì 10 ottobre alle ore 18.00 la mostra “senseOFcommunity #11: Venezia” presso la Galleria Spiazzi a cura di Silvia Petronici.  La mostra prosegue fino al 19 ottobre.

L’artista perugino Alessio Biagiotti rileva la galleria Spiazzi dal precedente direttore Michele Savorgnano e ne assume la direzione artistica inaugurando la prima mostra del nuovo corso dello spazio espositivo di Castello con la curatela di Silvia Petronici. Il collettivo di artisti veneti PeC (Panem et circenses) è scelto dal nuovo direttore in un primo accordo di collaborazione artistica per il fitto programma dello spazio.  Cibo e arte saranno la ricetta per il prossimo futuro della galleria.

LA MOSTRA
Saranno esposti i lavori di dodici artisti:  Alessio Biagiotti, Ornella Bonomi, Valeria Brandano, Giulio Crosara, Giovanni D’Onofrio, Giuseppe Di Giandomenico, Marco Lombardo, il collettivo Panem et Circenses, Samantha Passaniti, Quintus, Banafsheh Rahmani, Giorgia Valmorri accompagnati da Michele Gentili curatore residente nel progetto. La mostra fa parte del progetto “GrowingVenice – Venezia 2040” sostenuto da Spiazzi e Spiazzi Verdi. Avviato lo scorso giugno, in corrispondenza della Biennale di Architettura, il progetto si presenta come un laboratorio permanente volto a rispondere alle emergenze che la città di Venezia si trova a vivere impegnandosi a cercare soluzioni per una città più sostenibile in un orizzonte progettale di trent’anni.
I lavori degli artisti sono introdotti da una riflessione sul tema del margine che, nell’ambito della più ampia ricerca sul tema della relazione, si applica alle circostanze specifiche offerte dai luoghi resi disponibili per questo progetto. Venezia stessa è un luogo che risulta dall’integrazione costante e mutevole tra terra e mare, persone e case, alta e bassa marea. Tutti margini soggetti ad una continua rinegoziazione e valorizzazione intorno ad un paesaggio urbano dalle caratteristiche uniche, osmotico e inevitabilmente relazionale.
All’interno di queste premesse i progetti degli artisti coinvolgono numerose pratiche e tecniche espressive, a partire dalla fotografia utilizzata da Giuseppe Di Giandomenico che propone una riflessione sul nostro modo di dare forma ai luoghi, sulle tracce che lasciamo al nostro passaggio e da Quintus come parte di un’installazione più ampia che comprende anche una parte performativa nell’ambito della sperimentazione sonora a cui sarà possibile assistere durante l’inaugurazione. Costruito sulla propria esperienza di coabitazione e di relazione con l’alterità umana e lo spazio occupato è il lavoro di Valeria Brandano che ha fatto di questi incontri un potente mezzo di cambiamento. Altrettanto empatica e coinvolgente è l’installazione di Samantha Passaniti che unisce simbolicamente la propria storia familiare e quella del luogo espositivo con la lavorazione artigianale del legno e con la produzione più iconica della città di Venezia: la gondola. Anche l’opera scultorea di Marco Lombardo riprende il tema del lavoro, della forza fisica e della costanza, mirando ad esaltare un aspetto della vita nella città spesso nascosto agli occhi distratti dei passanti. Sono prese di coscienza sulla città, vissuta ed osservata, gli interventi discreti di Ornella Bonomi che propone nuove configurazioni della topografia cittadina, dei sui flussi turistici e dei ritmi naturali delle maree.

Sulla grande porta d’acqua della galleria, affacciata sulla Chiesa di San Martino e l’omonimo Campo e attraverso la perfezione del linguaggio matematico Giovanni D’Onofrio costruisce un ponte virtuale tra il luogo e il divino. Una trasposizione dentro/fuori, vicino/lontano è alla base del lavoro di Banafsheh Rahmani che ricostruisce un giardino all’interno degli spazi espositivi traslando una porzione dell’orto urbano di Spiazzi Verdi, riprendendo la struttura del giardino iraniano, terra natale dell’artista. Anche per il collettivo Panem et Cirsenes è stato l’orto urbano dell’associazione a dare lo stimolo per l’avvio di un progetto di ricerca sui modi del cibo ai margini del rischio alimentare.  La provocazione poetica di Giulio Crosara, in collaborazione con Martini S.p.A. azienda leader nel mondo per la produzione di spugne, prende spunto dalla vicenda del MOSE e mira a riflettere sul rapporto tra la sfera individuale e quella collettiva. Infine Giorgia Valmorri interpreta il tema della relazione ripercorrendo il viaggio dei semi e delle loro migrazioni naturali suggerendo un dispositivo di raccolta partecipata destinato alla messa a dimora nell’orto collettivo di Spiazzi Verdi. Il giardino diffuso che fiorirà a seguito della partecipazione attivata è un elemento poetico e intenso della sua riflessione sul tema della relazione. Declinata in un altro intervento in galleria nel quale le dinamiche osservate sono quelle dei residenti e del loro prendere un posto per la notte.

INAUGURAZIONE: venerdì 10 ottobre 2014 ore 18.00
SEDE: Galleria Spiazzi, Castello, 3865 -Venezia
A CURA DI: Silvia Petronici
IN COLLABORAZIONE CON: Spiazzi e Spiazzi Verdi
PERIODO: dal 10 al 19 ottobre 2014
INFO: info@alessiobiagiotti.it

lunedì 8 settembre 2014

Sense of Community - 3-10 ottobre 2014



* c'è tempo fino al 26 settembre per presentare la domanda di partecipazione alla residenza presso la Galleria SPIAZZI a VENEZIA (3-10 ottobre)

senseOFcommunity #6/12 // residenze con mostra finale, percorsi di studio e ricerca per artisti e curatori sulle pratiche artistiche site specific // a cura di Silvia Petronici in collaborazione con:
Spiazzi e Spiazzi Verdi, Venezia |  Orto Botanico, Università di Palermo | Galleria Adiacenze, Bologna | Comune di Monte Argentario | Museo del Paesaggio, Torre di Mosto (Ve) | Fotogenia, Mestre | Casa di Cultura Goffredo Parise e Parco della Scultura in Architettura, San Donà di Piave (Tv)


A partire dalla considerazione del valore sociale dell’arte e della sua capacità di alimentare lo spirito di condivisione, di scoperta e di comunità, la formula della residenza permette ad artisti e curatori di operare nelle sedi che li ospitano sollevando in esse il coinvolgimento delle persone e delle comunità con criteri rigorosi di ricerca e studio site specific.  Questo ciclo di residenze in varie sedi in Italia punta l’attenzione sul tema della relazione e privilegia il lavoro nella natura. Ogni residenza comprende l’alloggio e si conclude con una mostra nella sede ospite.


#11 // venezia :galleria spiazzi
3-10 ottobre 2014
ISCRIZIONI ENTRO IL 26 SETTEMBRE 2014

Scarica il bando 

scarica il modulo di iscrizione




Questa residenza a Venezia è introdotta da una riflessione sul tema del margine che, nell’ambito della più ampia ricerca sostenuta lungo tutto il ciclo di senseOFcommunity sul tema della relazione, si applica alle circostanze specifiche offerte dai luoghi resi disponibili per questo progetto. 
Venezia stessa è un luogo che risulta dall’integrazione costante e mutevole tra terra e mare, persone e case, alta e bassa marea.  Tutti margini soggetti ad una continua rinegoziazione e valorizzazione intorno ad un paesaggio urbano dalle caratteristiche uniche, osmotico e inevitabilmente relazionale.

*** Durante la Biennale di'Architettura dedicata ai "fondamenti", affronteremo il tema del margine caro alle riflessioni di saggi costruttori, permacultori e visionari di ogni tempo.

*** La residenza rientra nelle attività della Galleria Spiazzi impegnata nel progetto Coltivare il Paesaggio Lagunare

*** visitate le  pagine delle ultime residenze del ciclo senseOFcommunity
#1 http://senseofcommunity1venezia.tumblr.com/
#3 http://senseofcommunity3torredimosto.tumblr.com/
#4 http://senseofcommunity4pontassieve.tumblr.com/
#5 http://senseocommunity5bologna.tumblr.com/
#8 http://senseofcommunity8palermo.tumblr.com/

#9 http://senseofcommunity9fortestella.tumblr.com/

venerdì 13 giugno 2014

ven 13 e sab 14. Towards a Biennale Urbana 2016

Towards a Biennale Urbana 2016
Un progetto della Stalker Walking School con ETH Zurich 
E On/Laguna e Whoami
Summer School
Venezia, 8-15 giugno 2014


Nell'ambito di "The School of Tomorrow" presso Il padiglione della Svizzera, 
 14' Mostra Internazionale di Architettura, Venezia 2014.

Invita presso Spiazzi, Venezia

Venerdì 13 giugno 
Alle 21.00 

Conferenza di Pelin Tan
Transversal Dictionary

Spatial practices in conflicted urban spaces instigated society to invent a new collettive dictionary not only for the constrained environment of the recent socio-political and economic crisis, but also to rebuild a collective consciousness that can refer to our communal co-existence. In this context, it is urgent that curatorial practices need to be altered from their institutional structure with certain representation formats. The production of curatorial formats is not only about searching for representation, which is somewhere in the imagination of the horizon, but also is about transversing practices and knowledge production according our collective everyday life actions.

Pelin Tan, trained in sociology and art history, is a researcher, writer and an associated professor and vice dean of the Faculty of Architecture, Mardin Artuklu University.

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Sabato 14 giugno

Alle 21.00
Conferenza di Suad Amiry 
 RIWAQ: center for Architectural Conservation in West Bank Palestine

Suad Amiry is a Writer and an Architect (born in Damascus 1951). Suad Amiry is a prominent Palestinian figure: an architect a writer and a community leader. Amiry is professor of architecture and the founder of the leading cultural organization RIWAQ: center for Architectural Conservation (www.riwaq.org). She is the author of the prize-winning book: “Sharon and My Mother-in-Law" (Feltrinelli 2003, Premio Viareggio 2004). Amiry is the Vice President of Birzeit
University Board of Trustees, Board of Trustees for the Palestine Investment Fund, and the Palestine Housing Council, Jury for The Palestine Award for Culture (headed by the late Mahmoud Darwiesh). Amiry was also a Member of the Palestinian-Israeli Washington Peace Talks (1991-1993).

Www.biennaleurbana/whoami.it
Castello 3865 - 30122 Venezia +393497343853 - infospiazzi(at)gmail.com